Torna “L’Angolo dell’Arte”, la rubrica di Graziano Cedroni

Sono felicissimo di introdurre con questo nuovo articolo, il ritorno della mia rubrica “L’Angolo dell’Arte”.
Un progetto nato quasi per caso che è stato in grado di donarmi qualcosa di straordinariamente prezioso ed inaspettato: connessioni con persone di eccezionale levatura, emozioni forti e tanta, tanta conoscenza in più. L’articolo conclusivo mi aveva lasciato un grande senso di vuoto, di nostalgia. Come quando si lascia un luogo amato, che per qualche tempo ci è stato “casa”. Così, un giorno, ho alzato il telefono ed ho chiamato Rocco (Della Corte) per valutare assieme a lui, la possibilità di tornare a raccontare la bellezza della nostra cittadina. Nasce così, con il caloroso accoglimento di Velletri Life, questo nuovo filone de “L’angolo dell’arte”.
Sarà un viaggio diverso dal precedente, quello che inizierà venerdì 7 marzo prossimo. Avrà sempre lo stesso obiettivo di fondo: portare a conoscenza e narrare i tesori nascosti della nostra Velletri, ma questa volta in una chiave di lettura, diversa. Nel tracciare le tappe di questo nuovo cammino, sarò affiancato da un uomo di caratura artistica indiscussa.
Una delle personalità che ho avuto l’onore, prima ancora del piacere, di poter conoscere e raccontare. Il mio ideale compagno di viaggio sarà: Guido Giani. Sono rimasto particolarmente colpito non solamente dalla sua capacità e tecnica grafica ma anche e soprattutto dal suo anelito di voler riportare tra noi una Velletri non più esistente, nella maniera più realistica e conservativa possibile. Sono rimasto ammaliato dalla sua pervicace volontà di ricerca e quadratura di nozioni, nel tentativo, non di rappresentare, ma letteralmente di riportare a nuova vita parte della nostra storia dimenticata, attraverso edifici e monumenti. Quasi a voler cristallizzare nel tempo memorie che altrimenti rischierebbero di svanire, senza lasciar traccia di sé. Mi muoverò, traendo ispirazione dai lavori di Giani, attraverso rovine riportate a nuova vita che avranno la capacità di trasportarci in quel passato che tanto ci caratterizza anche se non lo ricordiamo più.
Unirò alla capacità rappresentativa di Giani, la mia voglia di scoprire quanta bellezza ancora la nostra Velletri cela tra le sue pieghe dimenticate, quante storie sono nascoste tra vie, vicoli e campagne che non aspettano altro che di essere narrate. Sono molto emozionato di iniziare, assieme a voi, questa cavalcata attraverso gli anni, cui mi approccerò con l’umiltà che deve contraddistinguere sempre chi ha solo una gran voglia di conoscere e di far conoscere.
Vi aspetto la prossima settimana con la storia del Cardinal Marzio Ginnetti e la costruzione del suo principesco palazzo in Piazza del Trivio: Palazzo Ginnetti.
Ad Maiora!
Graziano Cedroni










