Velletri 2030 su Agroalimentare e Cambiamenti Climatici

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Le alte temperature registrate in tutta Europa nel 2026 stanno provocando estese condizioni di siccità, alimentando incendi di enormi dimensioni con un impatto diretto sulla biodiversità e sulla salute delle persone. Gran parte delle attività economiche, dall’agricoltura alla industria manufatturiera e alla produzione di energia, risentono in misura crescente dell’impatto della crisi climatica.

Nelle News del 7 Agosto, 2026, Velletri 2030 ha fatto riferimento al Documento della Deloitte“Rischio Climatico in Italia: dagli scenari alle proposte di intervento” dove si ipotizza che il cambiamento climatico può trasformarsi in un pesante costo economico per l’Italia: entro il 2050 il PIL (Prodotto Interno Lordo)potrebbe ridursi fino al 6%. Agroalimentare, infrastrutture, energia e turismo tra i settori più esposti, mentre Intelligenza Artificial e strumenti digitali possono rafforzare prevenzione e resilienza.

Nelle News del 13 Agosto, 2026, Velletri 2030 ha fatto riferimento alla ricerca “Multi-Year Droughts and Their Compounding Economic Impacts in Europe” condotta dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) Politecnico di Milano, la quale per la prima volta analizza l’impatto economico complessivo della siccità ed evidenzia le ripercussioni economiche sul medio e lungo periodo per diversi settori portando alla luce dati e informazioni finora inediti. Agricoltura e manifatturiero sono tra i settori che pagano il prezzo più alto. Nel futuro, si legge nello studio, le cose potrebbero peggiorare in un clima ancora più caldo: siccità prolungate erodono il PIL, investimenti e occupazione per anni e i danni raddoppiano con l’aumentare delle temperature, soprattutto nell’Europa meridionale.

Le ricerche del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e del suo principale ente scientifico, il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), convergono su un quadro preoccupante: la siccità rappresenta uno dei principali rischi climatici per il settore Agroalimentare italiano, con effetti diretti sulla produzione agricola, sui costi di produzione, sulla sicurezza alimentare e sulla competitività delle filiere. Le ricerche MASAF-CREA delineano uno scenario in cui la siccità non rappresenta più un evento eccezionale ma una condizione strutturale del clima mediterraneo. L’aumento delle temperature, la riduzione delle precipitazioni, il crescente deficit idrico dei suoli e l’incremento della domanda irrigua delineano uno scenario nel quale la scarsità d’acqua costituisce una condizione strutturale del clima mediterraneo. I documenti di riferimento si possono trovare nel sito CREAFUTURO, link: https://creafuturo.crea.gov.it

Le analisi della Regione Lazio, del CREA, del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) e dei documenti strategici regionali sull’adattamento climatico evidenziano che la siccità rappresenta il principale rischio climatico per il settore agroalimentare laziale, con impatti potenzialmente superiori alla media nazionale a causa della crescente scarsità idrica e della forte esposizione delle produzioni agricole regionali. L’esperienza del 2017, con oltre 415 milioni di euro di danni stimati, viene considerata un possibile indicatore di ciò che potrebbe verificarsi con maggiore frequenza nei prossimi decenni se non verranno rafforzate le politiche di adattamento, la modernizzazione irrigua e l’agricoltura di precisione. La siccità nel Lazio non è più considerata un evento eccezionale ma una condizione strutturale, caratterizzata da deficit idrico crescente, ondate di calore più frequenti e maggiore variabilità delle precipitazioni. Di conseguenza, le politiche agricole regionali stanno evolvendo da una logica di gestione dell’emergenza a una logica di adattamento permanente e resilienza climatica del sistema agroalimentare, link: https://www.regione.lazio.it/sites/default/files/documentazione/2026/Allegato1.pdf?utm_source=chatgpt.com

Velletri 2030, ribadisce le richieste riportate nella News del 20 Agosto, 2026, in particolare un confronto con la cittadinanza della Comunità di Velletri sul tema dell’impatto dei Cambiamenti Climatici nel settore Agroalimentare, con particolare riferimento alle Politiche di Adattamento della Regione Lazio, che aiuti la Comunità a traguardare il futuro in un’ottica di Sviluppo Sostenibile.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030