Velletri 2030 su “City Vision”

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Immaginate una città in cui la tecnologia non si vede, ma si sente. Non nei comunicati stampa, non nelle slide delle conferenze: nella vita di tutti i giorni. Nell’anziano che non si perde nel labirinto dei servizi digitali. Nel cittadino che può segnalare un problema e vedere che qualcuno risponde. Questa è considerata la città che si prende cura della Comunità dei suoi abitanti. Una città in cui l’innovazione ha valore solo se è equa: se non lascia indietro nessuno e se risponde a bisogni reali con strumenti concreti. Questo è l’obiettivo di City Vision, e nel suo piccolo anche l’obiettivo iniziale di Velletri 2030.

City Vision è una piattaforma che facilita lo scambio di esperienze, esigenze e soluzioni per la trasformazione intelligente dei territori. Quante volte abbiamo usato la parola “smart” per descrivere il futuro dei nostri territori? È una parola che porta con sé promesse tanto grandi quanto spesso difficili da toccare con mano. Prendersi cura di una Comunità non significa solo digitalizzare o adottare sistemi di intelligenza artificiale. Significa chiedersi: in che modo questa tecnologia risponde a un bisogno reale?  Significa passare dall’idea di una città come “macchina efficiente” a quella di un ecosistema aperto, capace di riconoscere le proprie fragilità e trasformarle in punti di forza.

Tante sono le sfide per gli Amministratori delle moderne città. C’è chi usa la tecnologia per misurare l’usura delle strade in tempo reale, chi trasforma i lampioni in sensori intelligenti per illuminare i nostri centri urbani, chi garantisce il diritto all’abitare trasformando beni confiscati in presidi di inclusione. Molti Amministratori di Comuni oggi si cimentano con il tema della valorizzazione dei Centri Storici. Anche Velletri! La grandezza di un luogo non si misura in metri quadri o in grandi opere, ma nel benessere di chi ci vive.

In un bel videorealizzato da City Vision per conto dell’Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche (IMATI), un istituto di ricerca all’interno del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), responsabile del Progetto PNRR-RAISE (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment) che mira a sviluppare e commercializzare soluzioni tecnologiche basate su sistemi robotici e intelligenza artificiale, che rispondano alle reali esigenze produttive e sociali del territorio ligure. L’approccio di RAISE mette al centro i bisogni delle persone e del territorio favorendo il trasferimento di tecnologie innovative dalla ricerca al mercato, fornendo risorse, conoscenze e supporto per generare un’innovazione sostenibile, inclusiva e resiliente.  Quando la tecnologia smette di essere una vetrina e diventa uno strumento per abbattere barriere e creare partecipazione, allora la città smette di essere un perimetro geografico e diventa un ecosistema di relazioni.

La città che si prende cura è, in fondo, una scelta dell’Amministrazione: la decisione consapevole di non lasciare indietro nessuno, e di usare la tecnologia come un ponte, non come un muro. Uno dei Documenti fondamentali per capire le linee programmatiche e di spesa di una città è il Documento Unico di Programmazione (DUP), atto fondamentale per la pianificazione strategica e operativa della città. Interessante fare un confronto tra il DUP del Comune di Parma, circa 200.000 abitanti e tra i primi in Europa ad adottare uno strumento per misurare l’impatto delle decisioni amministrative sugli under 36 e ridurre il divario generazionale (Youth test), e il DUP del Comune di Velletri, circa 53.000 abitanti.

Buona lettura  e buona riflessione a tutti.

Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
https://www.velletri2030.it
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