Velletri dice addio ad Amedeo Spizzichino, testimone della Shoah

Addio ad Amedeo Spizzichino, uno dei testimoni diretti della persecuzione razziale che tanto si è speso nella divulgazione e nella sensibilizzazione sul tema. Spizzichino è venuto a mancare l 16 gennaio: era nato a Velletri nell’agosto del 1933 da Raffaele e Iolanda Di Cave. La sua infanzia è stata segnata dall’avvento delle leggi razziali, che non gli consentiranno la frequenza nella scuola statale. Nel 1943, con l’occupazione nazifascista e l’inizio delle deportazioni, la situazione della sua famiglia si è fatta sempre più difficile e il 16 ottobre del 1943 la razzia nel ghetto di Roma ha segnato l’inizio del periodo più duro.
Molti familiari di Amedeo saranno deportati nei campi di sterminio, suo zio Edmondo di Cave verrà ucciso insieme alla moglie Enrica e alla figlioletta Franca. Perderanno al vita ad Auschwitz anche la zia di Amedeo, Elena Di Cave, insieme a suo marito Pacifico Spizzichino e ai suoi figli Enrica, Franca e Mario. Amedeo e la sua famiglia troveranno rifugio ed accoglienza nella campagna veliterna, nelle case di alcuni contadini, nonostante l’estremo pericolo a cui si andava allora incontro ospitando degli ebrei.
Qualche anno fa Amedeo Spizzichino, nella video intervista rilasciata all’Associazione Culturale Memoria 900 in merito alle vicende che segnarono la sua famiglia durante le persecuzioni razziali così raccontava: ”…non abbiamo avuto nessun fastidio dalle autorità cittadine, anzi facevano a gara per sostenerci moralmente. Sono orgoglioso di essere di Velletri perché a Velletri tutti sapevano dove stavamo, nessuno ha parlato…e questo abbiamo avuto di solidarietà dalla città di Velletri che io non finirò mai di ringraziare”.
La famiglia Spizzichino si rifugerà in seguito a Roma – dove ancora una volta sarà un veliterno, Vito Spingi – a soccorrere Amedeo e dargli rifugio. Vito Spingi sarà poi proclamato Giusto tra le Nazioni, importante riconoscimento attribuito alle persone non di religione ebraica che si sono distinte per aver aiutato gli ebrei mettendo a rischio la propria vita, senza pensare alle conseguenze, spinti soltanto dalla volontà di salvare vite umane. Nel dopoguerra la famiglia Spizzichino rientrerà nella città di Velletri dove gestirà un rinomato negozio di abbigliamento. Amedeo ha portato avanti la sua opera di testimonianza attraverso la partecipazione sia ad iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale di Velletri che in incontri con le scuole del territorio.
La sua testimonianza resterà viva ed indimenticabile nella nostra memoria.










