Velletri, l’apprezzamento del Presidente Mattarella per il docufilm “Qui dov’è muta Roma. L’ultima notte di Pasolini”

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Di seguito le parole della dirigente scolastica Serena Incani:

Carissimi componenti della comunità scolastica ed educante,

con profonda gioia e sincero orgoglio condivido con voi una grande soddisfazione: questa mattina presso la nostra istituzione scolastica è giunta una inattesa quanto emozionante telefonata dall’Ufficio di Segreteria del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale, tramite il suo Consigliere dott. Guerrini, si è vivamente congratulato con la Dirigente Scolastica, con i docenti e gli studenti coinvolti nella realizzazione del docufilm “Qui dov’è muta Roma. L’ultima notte di Pasolini”, un progetto ideato dal prof. Carmine Mastroianni e realizzato dagli studenti nell’ambito delle attività di educazione alla memoria e alla cittadinanza attiva.

Il lavoro, nato dall’invito dell’Associazione Memoria ’900 di Velletri nell’ambito del progetto “Pasolini dopo Pasolini”, si inserisce nel percorso di ricerca e riflessione già intrapreso dai nostri studenti con la redazione della rivista scolastica “La penna volante”.
Partendo dalla lettura e dall’analisi delle Lettere Luterane, i ragazzi hanno intrapreso un viaggio di conoscenza e scoperta della figura di Pier Paolo Pasolini, intervistando esponenti del mondo culturale e giornalistico per ricostruire, con sguardo giovane e partecipato, le tappe fondamentali della sua vicenda umana e artistica. Il docufilm ripercorre il rapporto profondo tra Pasolini e la città di Roma, scelta come luogo di vita, di ispirazione e di lavoro dopo l’abbandono di Casarsa.

L’opera, proiettata il 25 ottobre scorso presso la Casa della Cultura di Velletri e successivamente replicata il 14 novembre presso il nostro istituto, alla presenza del direttore Antonio Padellaro, si conclude con una intensa performance teatrale tratta dallo stesso testo pasoliniano, scritta dall’attore Claudio Leoni con la regia di Adolfo Brunacci, nella quale gli studenti trovano voce e risonanza del loro impegno nel rendere viva la memoria e l’eredità intellettuale di uno dei più affascinanti e “corsari” poeti e scrittori del nostro Novecento.


Circa un mese fa, con il referente del progetto prof. Carmine Mastroianni, decidemmo di inviare una copia del docufilm al Nostro Presidente della Repubblica, con l’auspicio più sincero che egli potesse dedicare un’ora preziosa del Suo tempo alla visione di questo lavoro, che rappresenta per i nostri studenti non solo un omaggio a Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa, ma anche un atto di amore verso la cultura, la parola e il pensiero critico che egli ha incarnato con straordinaria lucidità e coraggio.

Certi della Sua attenzione e sensibilità verso le iniziative che promuovono la crescita civile e culturale dei giovani, non siamo stati delusi: attraverso la telefonata pervenuta oggi al nostro istituto, infatti, il Presidente ha fatto pervenire un messaggio di grande apprezzamento nei confronti del docufilm che “ha visionato con piacere ed interesse, vedendo in esso il frutto del lavoro e dell’impegno concreto della comunità scolastica nel portare avanti la sua missione educante”. Condivido con tutti voi, tasselli fondamentali e pietre vive di questa grande comunità, l’orgoglio e la soddisfazione di agire quotidianamente, con grande dedizione, il dettato costituzionale che fonda nella scuola un laboratorio permanente di cultura, ricerca, sperimentazione, promozione sociale, umana e civica.

“La Costituzione repubblicana – la Carta fondamentale che regola e ispira la nostra convivenza – ha disposto che “la scuola è aperta a tutti. Perché tutti i cittadini, sin dalla nascita, sono uguali. Sul diritto universale all’istruzione si fonda uno dei pilastri della Repubblica. La scuola è, dunque, per tutti e di tutti. Non tollera esclusioni, marginalizzazioni, differenze, divari. È il luogo dove i ragazzi apprendono i fondamenti della conoscenza. Dove fanno i conti con la propria storia e con le proprie radici. Dove si cimentano con la diversità e la convivenza. Dove si appassionano all’arte, alla letteratura, alla scienza, alla tecnica, disegnando il cammino del proprio domani. Dove sperimentano la padronanza di sé, dei propri sentimenti, del vivere insieme. Non c’è futuro individuale senza il sapere. Non ci può essere società libera e ordinata senza la scuola”. (Sergio Mattarella)


La Dirigente Scolastica – Serena Incani

IIS Viale Salvo d’Acquisto, 69