Velletri, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso hanno raccontato i “Cartelli di sangue”

Dopo il grande successo registrato con Alberto Angela, il Teatro Artemisio-Volonté di Velletri ha ospitato un nuovo appuntamento di grande rilievo, promosso dalla Mondadori Bookstore di Velletri. Martedì 16 dicembre, alle ore 18, è stato il magistrato Nicola Gratteri a salire sul palco, insieme al professor Antonio Nicaso, per presentare il loro libro “Cartelli di sangue” (Mondadori). L’incontro, seguito da un pubblico attento e numeroso, è stato moderato da Emanuele Cammaroto, che ha dialogato con gli ospiti approfondendo i temi centrali del volume.
Davanti a una platea gremita al Teatro Artemisio-Volontè di Velletri, il procuratore Nicola Gratteri ha raccontato l’evoluzione della percezione della ’ndrangheta: “Un tempo era considerata marginale, non una mafia all’altezza delle altre. Col tempo si è cambiata opinione”. Il nuovo libro, ambientato in America Latina, è un viaggio che parte dalla foresta amazzonica e arriva fino alle piazze, agli uffici e alle scuole del mondo occidentale. Frutto di uno studio sul campo, Gratteri ha spiegato di aver visitato, con il suo team, la scuola di polizia colombiana per comprendere come funzionano le “cucine”, ovvero le raffinerie dove si lavora la coca. “Le piante” – ha detto – “sono ora geneticamente modificate: prima si usavano quella boliviana, con tre raccolti l’anno, oggi gli OGM arrivano anche a cinque”. Colombia, Bolivia e Perù producono il 90% della cocaina venduta in Occidente, e in questi Paesi la produzione è aumentata del 53% solo nell’ultimo anno.

Gratteri ha poi proseguito entrando nel vivo del suo libro e del fenomeno del narcotraffico globale: “L’Ecuador è oggi una piattaforma strategica da cui parte la cocaina diretta verso Nord America ed Europa”. Ha spiegato come la droga arrivi in Italia attraverso canali ben strutturati e gestiti da un’alleanza criminale tra ‘ndrangheta, mafia albanese e cartelli messicani. I metodi di trasporto sono molteplici e ingegnosi: “La cocaina viene miscelata con succhi di frutta, nascosta nella lana, nelle pelli. Poi viene usata una sostanza chimica per separarla. Ma oggi si preferisce nasconderla direttamente nei container, sfruttando la complicità di collusi che agevolano lo sdoganamento senza controlli accurati”. Con tono severo, Gratteri ha sottolineato: “L’Europa è diventata una grande prateria in cui ognuno può andare a pascolare”, evidenziando la vulnerabilità del nostro continente rispetto ai traffici internazionali.
A fare eco alle parole del procuratore Nicola Gratteri è stato il professor Antonio Nicaso, co-autore del libro e studioso dei fenomeni mafiosi a livello internazionale. Nicaso ha sottolineato come le mafie oggi siano profondamente infiltrate nei gangli dello Stato, al punto da arrivare a gestire veri e propri fondi di investimento. Un potere silenzioso ma capillare, che si muove con abilità nei circuiti economici e istituzionali. Ha poi aggiunto un elemento di forte attualità, riferendosi al conflitto tra Russia e Ucraina: “Sul fronte russo-ucraino ci sono molti mercenari del cartello che combattono con gli ucraini”, evidenziando come le organizzazioni criminali riescano a muoversi anche negli scenari di guerra, sfruttando instabilità e conflitti per espandere la propria influenza.

Tanti gli argomenti analizzati, di fronte a un Teatro Artemisio-Volonté pieno e interessato, a conferma dell’interesse e dell’affetto del pubblico veliterno per temi di grande attualità e figure di alto profilo. Al termine dell’incontro, in tanti hanno approfittato del momento dedicato al firma copie, incontrando da vicino Gratteri e Nicaso. Come annunciato dai librai Guido Ciarla e Aurora De Marzi, quello con Gratteri e Nicaso è stato l’ultimo evento di un anno straordinario per la Mondadori Bookstore di Velletri. L’attività culturale riprenderà a gennaio, con nuovi ospiti pronti ad arricchire il panorama cittadino, in libreria e non solo.










