
Il primo cittadino sottolinea che la priorità è garantire continuità all’azione amministrativa: dal bilancio ai progetti strategici per la città. La mia porta resta aperta al confronto leale, nell’interesse esclusivo di Velletri.
Qui sotto il testo integrale dell’intervento del Sindaco oggi in Consiglio Comunale:
“Signor Presidente del Consiglio comunale, Signori Consiglieri, cari concittadini,
ho chiesto la parola per comunicare formalmente a quest’Aula alcuni recenti avvicendamenti nella Giunta comunale. Si è concluso l’incarico dell’assessore Bastianelli quale componente della Giunta. Comunico inoltre che il Vicesindaco Ercoli e gli assessori Quattrocchi e Simonetti, hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi, rimettendo le deleghe loro conferite.
Desidero anzitutto rivolgere all’ingegner Bastianelli un ringraziamento sincero per il servizio reso a Velletri. Nel corso del suo incarico ha seguito ambiti impegnativi e importanti. Le riconosco l’impegno, la serietà e la dedizione con cui ha svolto il proprio ruolo, insieme ai sacrifici personali e professionali che questo incarico ha comportato. Voglio dirlo con chiarezza, perché non vi siano equivoci: la decisione che ho assunto non nasce da una valutazione negativa del lavoro svolto da Monia Bastianelli. Le ragioni di questa scelta attengono a considerazioni di natura politica e all’organizzazione della squadra di governo; non cancellano il valore del suo impegno né il contributo che ha dato alla città. A lei rivolgo i migliori auguri per il futuro. Al pari ringrazio anche il Vicesindaco e i due assessori dimissionari per il lavoro svolto con impegno e per il tempo dedicato alla nostra comunità. Le dimissioni sono un passaggio politico e istituzionale di cui prendo atto con rispetto, pur nella consapevolezza delle difficoltà che apre per il governo della città. Non intendo trasformare questo intervento in una ricostruzione di ogni passaggio o in un processo alle intenzioni. Mi preme, piuttosto, che il confronto possa restare franco e rispettoso e che, anche quando le posizioni divergono, non venga meno l’attenzione al bene di Velletri.
Le dinamiche politiche hanno i loro tempi, le loro sensibilità e, talvolta, diverse aspettative. È naturale che una coalizione discuta di come organizzare la propria rappresentanza e di come rendere più efficace il proprio contributo. Ma ogni confronto, per essere davvero utile, deve infine riportarci alla domanda essenziale: che cosa serve oggi a Velletri, e come possiamo realizzarlo nel modo migliore?
La politica ha bisogno di dialogo e di legittime ambizioni; ha bisogno, però, anche della capacità di guardare oltre le posizioni di ciascuno. Gli incarichi passano, le responsabilità verso i cittadini restano. Il compito di chi amministra è fare in modo che il confronto non diventi un ostacolo al lavoro, ma un’occasione per chiarire la rotta e proseguire con maggiore consapevolezza. Come ricordava Cicerone, “Salus populi suprema lex esto”: il bene dei cittadini sia la legge suprema. È questo l’orizzonte che deve guidare il nostro impegno comune, al di là delle diverse sensibilità e delle letture che ciascuno può dare di questa fase.
Il momento che attraversiamo ci chiama a un senso di responsabilità profondo. La città, proprio come una nave in un mare complesso, non può permettersi di perdere la rotta. Velletri ha bisogno di mantenere una guida politica e amministrativa capace di assicurare continuità, assumere decisioni e accompagnare il lavoro degli uffici.
Questo è particolarmente importante in vista dell’imminente costruzione della previsione di bilancio, che dovrà tenere conto di difficoltà oggettive e di maggiori spese, alcune delle quali non rinviabili.
Tra queste vi è la spesa, ponderosa, per il collocamento dei minori in struttura: una questione delicata, che riguarda persone e situazioni di fragilità e che dovremo affrontare a breve anche nell’ambito del riequilibrio di bilancio. Sarà necessario valutarne attentamente le conseguenze finanziarie, senza mai perdere di vista la responsabilità sociale e istituzionale che abbiamo nei confronti dei minori.
Nonostante le difficoltà, il lavoro della macchina amministrativa non si ferma, perché la città non può attendere. Dopo non poche peripezie, siamo riusciti a rimettere in carreggiata progetti strategici come il parcheggio multipiano e l’ascensore inclinato. Stiamo lavorando al completamento delle mense scolastiche e all’avvio, dal prossimo anno, di ulteriori nidi comunali. Sul fronte sociale proseguono le interlocuzioni con i Ministeri, per cercare di recuperare i finanziamenti revocati. Ci attende inoltre l’assegnazione dei 24 nuovi alloggi popolari: un passaggio importante per dare risposte concrete a tante famiglie.
C’è poi la situazione dell’immobile ATER sgomberato in seguito a un incendio, che ha lasciato alcune famiglie fuori casa. Desidero comunicare che, nella Giunta dell’altro ieri, è stato approvato il documento d’indirizzo alla progettazione. Sarà ora necessario integrare le risorse economiche già stanziate e procedere con i conseguenti atti amministrativi, per arrivare all’esecuzione degli interventi necessari. Dovremo inoltre mettere a terra il secondo lotto del mattatoio che, grazie a un contributo regionale di circa 1.800.000 euro, consentirà di completare un’opera importante per la città. Prosegue il lavoro per il completamento del Piano urbano della mobilità sostenibile, sul quale abbiamo investito e continuiamo a investire molte energie, così come quello per l’efficientamento energetico della scuola Mariani.
Continueranno anche le interlocuzioni con il Ministero dell’Interno e con la Questura per la realizzazione del nuovo commissariato. È un’attività avviata da tempo e oggi in fase avanzata, che ha consentito di scongiurare la cessazione del presidio e il suo trasferimento in un altro comune. Sul fronte sportivo, dobbiamo eseguire le sistemazioni esterne necessarie per consentire la messa in esercizio della nuova piscina comunale. Ci attende un fine anno denso di impegni, a partire dal rinnovo di tutte le concessioni mercatali e dall’assegnazione delle relative postazioni. C’è poi il progetto da portare avanti di un importante piano economico a sostegno del centro storico, pensato per favorirne il ripopolamento anche attraverso incentivi rivolti ad anziani e giovani coppie. Restano centrali le questioni della viabilità, compresa la ormai nota rotatoria di Santa Maria dell’Orto, e dei ripristini stradali che dovranno essere eseguiti dai soggetti che hanno realizzato le nuove reti. Ci saranno i lavori nel cimitero, la realizzazione di otto chilometri di nuova illuminazione pubblica e la messa in sicurezza di via del Cigliolo. Questi sono solo alcuni esempi di attività già in corso, che richiedono attenzione quotidiana, coordinamento e una guida amministrativa presente. Non è un elenco esaustivo: è la misura della responsabilità che abbiamo davanti e del lavoro che non possiamo permetterci di interrompere.
So bene che ogni amministrazione può sempre migliorare e che alcune scelte, alla luce dell’esperienza e dei risultati, possono essere affinate o corrette. Questo non ridimensiona il valore del percorso compiuto: le scelte che abbiamo portato avanti con convinzione e i risultati raggiunti restano la parte più ampia e significativa del nostro lavoro. Riconoscere dove sia possibile fare meglio è un segno di serietà e di attenzione verso la città. Amministrare significa anche questo: ascoltare, verificare, migliorare e proseguire con determinazione.
In questi giorni sento la fatica di una fase complessa. Amministrare una città significa portare ogni giorno un peso fatto di decisioni, responsabilità e attese legittime dei cittadini; non sempre il cammino è agevole, e non sarebbe sincero fingere il contrario. Ma la fatica non è una ragione per arretrare: è parte del compito che ho accettato e che intendo continuare a svolgere con lucidità e determinazione.
Di fronte alle prove, mi piacerebbe avere la forza e la tenacia di Ercole. So bene di non essere un eroe: sono una persona, con le mie energie e i miei limiti. Ma credo che amministrare significhi affrontare gli ostacoli uno alla volta, con equilibrio, ascoltare, scegliere la direzione e tenere unita la comunità mentre si procede. Con questa consapevolezza e con la fiducia nel percorso che ci attende, continuerò a mettere ogni energia a disposizione di Velletri.
L’immagine che meglio descrive questo momento è quella di una nave in mare tempestoso. Ci sono onde che rendono più difficile la navigazione e condizioni che richiedono prudenza e attenzione. Ma il compito di chi è al timone non è abbandonare la rotta: è leggere il mare, mantenere la direzione e condurre la nave verso un porto sicuro. È ciò che intendo fare, con senso di responsabilità e con la consapevolezza che il risultato dipende anche dalla collaborazione di tutti.
Voglio essere chiaro su un punto: l’attività amministrativa non si è fermata e non si fermerà. Gli uffici continuano a lavorare, i servizi proseguono e la Giunta, con gli assessori che sono rimasti in carica, continua a occuparsi delle questioni concrete della città. Le difficoltà politiche non possono e non devono mettere in secondo piano le esigenze dei cittadini. A chi ha lasciato la Giunta dico che il dialogo resta possibile per chiunque voglia contribuire, con lealtà e spirito costruttivo, al bene ed al servizio della città e dei suoi cittadini.
Come scriveva Seneca, “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. La nostra rotta deve essere chiara: il programma per cui ci siamo impegnati, i servizi da tutelare, le opere da portare avanti e le necessità concrete dei cittadini. La rotta non elimina le difficoltà del mare, ma ci aiuta a non perderci.
Mi rivolgo a ciascuno di voi, senza distinzioni, con l’invito a tenere insieme il dissenso e il senso di responsabilità. Si può discutere con fermezza senza smarrire il rispetto; si può criticare senza desiderare che la città si fermi; si può avere una diversa idea del governo della città e, nello stesso tempo, contribuire a trovare soluzioni. Le differenze di vedute, quando sono accompagnate da spirito costruttivo, possono arricchire il dibattito. Ciò che non deve mai venire meno è il dovere che abbiamo verso i cittadini.
La mia porta resta aperta al confronto. Le divergenze possono essere profonde, ma non devono diventare irreparabili; è sempre possibile parlarsi con franchezza e trovare un terreno comune, quando al centro vi è il bene di Velletri. Il mio impegno resta quello di guidare l’Amministrazione con equilibrio, ascoltare anche quando le posizioni sono distanti e correggere la rotta quando sarà necessario. Non prometto un mare senza onde. Prometto di non sottrarmi al compito di affrontarle e di impiegare ogni energia perché questa nave prosegua il suo cammino, con la città e i suoi cittadini al centro di ogni scelta.
Ripartiamo dalle cose da fare, dal rispetto che dobbiamo ai nostri concittadini e dalla consapevolezza che il governo della città è, prima di tutto, un servizio.
Grazie, Signor Presidente. Buon lavoro a tutti i Consiglieri”.
Il Sindaco di Velletri, Ascanio Cascella










