
“Molte voci, una sola candidatura”. È questo il titolo, e lo spirito, dell’incontro del 27 ottobre a Palazzo Chigi in Ariccia, dove è stato presentato il Comitato d’onore per la candidatura dei Castelli Romani a Capitale Italiana della Cultura 2029.
Un appuntamento che ha riunito amministratori, artisti, scrittori, giornalisti, scienziati e rappresentanti del mondo culturale, testimoniando la crescente partecipazione intorno a un progetto che vede i 17 Comuni dei Castelli Romani proporsi insieme per il prestigioso riconoscimento nazionale.
Il Comitato d’onore, previsto nel dossier Castelli Romani Castelli Domani, raccoglie l’adesione di 34 personalità di rilievo nazionale e internazionale, legate al territorio o impegnate a sostenerne la valorizzazione. Una rete di competenze, esperienze e relazioni che contribuirà a promuovere la candidatura e a rafforzare l’identità dei Castelli Romani come territorio culturale unitario.
A moderare l’incontro Massimiliano Tommasi, giornalista e consigliere di amministrazione del Consorzio Sistema Castelli Romani. In apertura, Roberto Libera, demoetnoantropologo e consigliere del Consorzio, ha sottolineato il ruolo del Sistema Castelli Romani come «garante di una crescita omogenea e collettiva», mentre Anita Luciano, assessore del Comune di Ariccia, ha evidenziato la capacità della candidatura di trasformare le differenze in una ricchezza condivisa. Per la consigliera metropolitana Marta Elisa Bevilacqua, il progetto rappresenta un’occasione fondamentale per mettere a sistema il patrimonio culturale e le energie del territorio.
Giuseppe De Righi, presidente del Consorzio Sistema Castelli Romani, ha ripercorso le tappe della candidatura, ricordando l’appuntamento del 16 dicembre, quando saranno individuate le dieci finaliste, e le successive audizioni ministeriali.
«Quel che ci rende forti è anche il presente, che è un valore: lo sforzo di lavorare insieme per la città dei Castelli Romani e l’abitudine a fare percorsi comuni», ha dichiarato De Righi, sottolineando come l’originalità della proposta risieda proprio nell’esistenza di una struttura di cooperazione consolidata, il Consorzio, che nel 2027 compirà trent’anni. Da qui l’invito a coinvolgere sempre più associazioni, scuole, operatori culturali e cittadini, per costruire e comunicare un’immagine unitaria del territorio.
Francesco Petrucci, architetto, storico dell’arte e conservatore di Palazzo Chigi, ha definito la candidatura «un grande progetto culturale che per la prima volta unisce tutti i Castelli Romani». Simona Ottaviani, destination manager della DMO Castelli Romani, ne ha evidenziato le potenzialità turistiche, ricordando gli oltre 500mila pernottamenti registrati nel 2025.
Il valore della ricerca scientifica è stato al centro degli interventi di Paola Gianotti, direttrice dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, e Fabrizio Garzione, direttore del Centro ENEA di Frascati, che hanno ricordato come il territorio rappresenti da decenni un polo scientifico di eccellenza internazionale. Giovanni Profico, direttore generale della ASL Roma 6, ha manifestato disponibilità a collaborare al progetto.
Sono intervenuti anche i sindaci Stefano Cecchi (Marino) e Fausto Giuliani (Colonna), la consigliera regionale Edy Palazzi, il giornalista Luigi Jovino, Luca Attenni, direttore del Museo Diffuso di Lanuvio, il maestro infioratore Nando Gabbarini, l’attore e regista Salvatore Aricò, lo scrittore Aldo Onorati, il musicista Nando Citarella, l’attore e autore Giacomo Zito, Massimiliano Valenti, l’assessore alla Cultura di Genzano Arnaldo Melaranci e il vicesindaco di Ciampino Marcello Muzi.
Sono stati inoltre letti i messaggi del senatore Marco Silvestroni, dell’assessore regionale Giancarlo Righini e del consigliere regionale Daniele Leodori, mentre l’assessore regionale alla Cultura Simona Baldassarre ha inviato un videomessaggio. Ricordato anche il sostegno del professor Matteo Martini di Frascati Scienza.
Particolarmente apprezzati i videomessaggi delle personalità che hanno voluto testimoniare il proprio sostegno alla candidatura.
L’attore Flavio Insinna ha invitato a guardare ai Castelli Romani non soltanto come meta delle gite fuori porta, ma come comunità capace di produrre conoscenza e innovazione: «La cultura non è soltanto ciò che abbiamo ereditato: è soprattutto ciò che siamo capaci di creare insieme».
Gabriella Carlucci, madrina dell’evento, ha richiamato il patrimonio millenario del territorio e illustrato un progetto di gemellaggio culturale tra il Teatro romano del Tuscolo e quello di Maiorca.
Il baritono Pietro Spagnoli ha definito i Castelli Romani «un grande palcoscenico a cielo aperto»; la scienziata Laura Soucek ha ricordato il profondo legame con la terra in cui è cresciuta; i sociologi messicani José Alberto Sánchez Martínez e Dulce Asela Martínez Noriega, insieme allo studioso Derrick de Kerckhove, hanno espresso il loro sostegno internazionale.
La conduttrice Lorena Bianchetti ha ricordato le proprie radici familiari a Velletri, mentre lo scrittore Aurelio Picca ha evocato la straordinaria eredità storica e mitologica dei Colli Albani. Il professor Walter Quattrociocchi ha evidenziato la capacità del territorio di generare ricerca e innovazione, la chef stellata Sara Scarsella ne ha valorizzato la cultura enogastronomica ed Emanuela Bruni, giornalista e presidente del MAXXI, ha richiamato il ruolo dei Castelli Romani nella storia dell’arte, della letteratura e dell’architettura.
I 34 aderenti al Comitato d’onore:
Salvatore Aricò, Giorgio Battistelli, Lorena Bianchetti, Marco Branchi, Emanuela Bruni, Giuseppe Cerasa, Donato Citarella, Gaetano D’Amico, Emma D’Aquino, Derrick de Kerckhove, José Bragança de Miranda, Massimo Di Felice, Barbara Gallavotti, Flavio Insinna, Luigi Jovino, Gabriele Lavia, Dulce Asela Martínez Noriega, Flavia Mastrella, Vittorio Nocenzi, Aldo Onorati, Giorgio Parisi, Ivelise Perniola, Francesco Petrucci, Aurelio Picca, Walter Quattrociocchi, Antonio Rezza, Maria Pia Rossignaud, José Alberto Sánchez Martínez, Sara Scarsella, Laura Soucek, Pietro Spagnoli, Gian Marco Tognazzi, Dominika Zamara e Giacomo Zito.
Un insieme di competenze e sensibilità diverse, capace di rappresentare la pluralità di linguaggi e di esperienze che costituisce uno dei principali punti di forza della candidatura.
La presentazione del Comitato d’onore segna una nuova tappa del percorso avviato dal Consorzio Sistema Castelli Romani insieme ai 17 Comuni. Dopo la presentazione del dossier Castelli Romani Castelli Domani, avvenuta il 22 settembre a Villa Falconieri (Frascati), la sfida è ora ampliare ulteriormente la partecipazione delle comunità locali.
Una candidatura che guarda al 2029, ma che già oggi rappresenta un’opportunità per costruire una visione condivisa del futuro dei Castelli Romani, valorizzando una straordinaria ricchezza di storia, arte, scienza, tradizioni e creatività.










