L’oro nel bicchiere, l’amore nella terra: la Casa Vinicola Ciccariello trionfa in Campidoglio

Ci sono storie che non si possono semplicemente leggere; vanno assaporate, sorso dopo sorso. Quella della Casa Vinicola Ciccariello è una di queste: un racconto fatto di terra generosa, di mani nodose che lavorano sotto il sole e di un amore infinito per le proprie radici. Oggi questa storia si arricchisce di un nuovo, emozionante capitolo. La storica cantina, indissolubilmente legata alle terre di Gaeta e Velletri, è tornata a far battere il cuore del territorio conquistando una prestigiosa medaglia d’argento con il suo leggendario Merlot, vero e proprio fiore all’occhiello della produzione di famiglia.
Un filo rosso lungo sessant’anni: l’eredità di Virginia e Cosmo
Dietro questo straordinario successo non ci sono solo numeri o fredde tecniche di cantina. C’è la storia di tre fratelli — Paolo, Alessandro e Claudio Ciccariello — che oggi guidano l’azienda con lo sguardo rivolto al futuro e il cuore saldamente ancorato al passato. La loro è un’unione perfetta di competenza e innovazione, ma soprattutto è la continuazione di un sogno iniziato sessant’anni fa dai loro genitori, Virginia e Cosmo. Ogni bottiglia che esce dalla cantina porta con sé il loro ricordo, la loro fatica e quella promessa d’eccellenza che oggi i figli onorano davanti al mondo.
La notte magica di Roma
La consacrazione di questo cammino è avvenuta nella Capitale, nella splendida e solenne cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, durante il 24° Concorso Enologico Internazionale città del Vino. In un’arena competitiva di altissimo livello, che ha visto scontrarsi ben 1.500 campioni da tutta Italia e oltre, la giuria ha selezionato solo le eccellenze più pure, assegnando 62 Gran Medaglie d’Oro e 313 Medaglie d’Argento. Tra queste ultime, brilla con forza il Merlot dei fratelli Ciccariello, testimone liquido di una qualità senza compromessi.
Il vino come anima di un popolo
“Una bottiglia di vino non è un semplice prodotto da consumare, ma il racconto vivo di un territorio, delle sue tradizioni e della sua gente.”
Questo premio va ben oltre il valore commerciale. Celebrare un vino come questo significa difendere l’essenza stessa della nostra identità culturale. Significa sostenere i piccoli borghi, proteggere il paesaggio e dare forza alla nostra cultura agroalimentare, pilastro di quella Cucina Italiana che l’Unesco ha giustamente riconosciuto come patrimonio immateriale dell’umanità. Con oltre 500 “Città del Vino” e 530 Indicazioni Geografiche, la viticoltura in Italia non è solo economia: è poesia, è appartenenza, è il nostro modo di dare il benvenuto al mondo.
L’orgoglio di una comunità intera Ai fratelli Ciccariello va il plauso più sincero e commosso. La vostra azienda non è solo un’attività di successo, ma un vero e proprio faro d’orgoglio per tutta la nostra comunità. Siete l’esempio vivente e straordinario di come la passione pura, il sacrificio quotidiano e il rispetto per la propria terra possano trasformare il lavoro in arte, portando il nome della nostra terra sul tetto del mondo. Grazie per averci fatto sognare, ancora una volta, attraverso il vostro vino.
Alessio Pizzurro










