Velletri, ecco la nuova straordinaria stagione di prosa del Teatro Artemisio-Volonté

Si prepara a riaprire il sipario il Teatro Artemisio – Gian Maria Volonté di Velletri che offrirà al pubblico una straordinaria nuova stagione di prosa 2026-2027. Una programmazione che, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Lazio, Città di Velletri e in sinergia tra l’ATCL e la Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, diretta da Giacomo Zito, e con il supporto della Banca Popolare del Lazio e della Fondazione De Cultura, punta a confermare il teatro storico di Velletri come uno dei punti di riferimento della scena regionale.
La nuova stagione presenta otto appuntamenti che si susseguiranno da novembre ad aprile, con date e orari pensati per offrire al pubblico diverse occasioni di incontro con il teatro. Si parte domenica 1 novembre 2026 alle ore 21 con lo spettacolo “Tutti gli uomini che non sono”, che vedrà protagonisti Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico. Si prosegue martedì 8 dicembre 2026 alle ore 18.30 con “Piccoli crimini condominiali”, in scena Chiara Di Stefano e Mirella Dino.
Il nuovo anno si aprirà domenica 10 gennaio 2027 alle ore 18.30 con “Closer”, spettacolo che porterà sul palco Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai. Domenica 31 gennaio 2027 sempre alle ore 18.30 sarà la volta di “Week-end” con Sabrina Scuccimarra, Manuel Severino e Matteo D’Incoronato. Per San Valentino, domenica 14 febbraio 2027 alle ore 18.30, è in programma “Nel Blu – Avere tra le braccia tanta felicità” con Mario Perrotta.
Si entrerà nel mese di marzo con due appuntamenti domenicali alle ore 18.30: il 7 marzo 2027 andrà in scena “Mi dimetto da uomo” con Sergio Assisi e Giuseppe Cantore, mentre il 21 marzo 2027 toccherà a “Bartali all’inferno” con Alessandro Benvenuti, Massimo Reale e Camilla Diana. La stagione si concluderà domenica 4 aprile 2027 alle ore 18.30 con “Marcinelle, storia di minatori”, spettacolo interpretato da Francesco Cassibba, Sarah Nicolucci, Giacomo Rasetti, Vincenzo Tosetto e Ariele Vincenti.
Il cartellone include anche due fuori abbonamento di grandissimo spessore culturale: domenica 15 novembre 2026 alle 18.30 “Mercoledì delle ceneri”, di Valentina Esposito, e domenica 17 gennaio 2027 alle 18.30 “Corpi e note: concerto di armonie”, con il maestro Marco Lo Russo.
Per il pubblico sono già state definite anche le date utili per l’acquisto degli abbonamenti e dei biglietti. Il rinnovo degli abbonamenti sarà possibile dal 24 agosto al 15 settembre, mentre il rinnovo con cambio posto è fissato per il 16 e 17 settembre. Dal 18 settembre prenderà il via la vendita dei nuovi abbonamenti. L’inizio della vendita dei singoli biglietti è invece previsto dal 5 ottobre. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito fondarc.it. I titoli potranno essere acquistati presso “Il Biglietto” in Via Eduardo De Filippo 99 a Velletri, oppure sulla piattaforma Ticketone.
“La Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura si appresta a celebrare il suo decimo anno di attività. Una realtà nata dalla scommessa e dall’intuizione di tre figure chiave per la città di Velletri: l’allora sindaco Fausto Servadio, l’allora presidente della Banca Popolare del Lazio Renato Mastro Stefano e il presidente della clinica Madonna delle Grazie Guido Ciranna. A dieci anni di distanza è complesso tracciare un bilancio esaustivo di tutte le iniziative realizzate, ma possiamo affermare con certezza che la Fondazione è ormai un pilastro indispensabile del tessuto culturale e sociale veliterno, capace di dare impulso e stimolo a numerose attività collaterali sul territorio. Desidero ringraziare i direttori artistici che con grande professionalità hanno segnato questo primo decennio: Claudio Maria Micheli e Giacomo Zito. A quest’ultimo, in virtù dell’eccellente lavoro svolto e del percorso di crescita avviato, è stato rinnovato l’incarico per ulteriori quattro anni. Un sentito ringraziamento va anche ai membri del Consiglio di Amministrazione, che si dedicano quotidianamente con grande spirito di servizio alla gestione della Fondazione”. Così il presidente della Fondazione, Tullio Sorrentino, in occasione del lancio della stagione di prosa 2026-2027 del Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri.
“È con particolare emozione”, ha detto il direttore artistico, Giacomo Zito, “che presentiamo la nuova stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Artemisio-Volonté di Velletri, una stagione che per me assume anche un significato speciale: la riconferma alla direzione artistica per i prossimi quattro anni rappresenta innanzitutto un importante attestato di fiducia e, insieme, una nuova responsabilità. I quattro anni appena trascorsi ci hanno permesso di far crescere il Teatro, consolidarne l’identità e rafforzare il rapporto con il pubblico e con il territorio; oggi ripartiamo da questo percorso con lo stesso entusiasmo, ma con l’ambizione di raggiungere nuovi traguardi. La nuova stagione nasce proprio da questa idea di continuità e di rinnovamento. Otto spettacoli in abbonamento, a cui si aggiungono due appuntamenti fuori abbonamento, compongono un cartellone che attraversa generi, epoche e sensibilità differenti, con protagonisti della scena teatrale e artistica italiana. Dalla comicità alla drammaturgia contemporanea, dai grandi testi internazionali alla memoria della nostra storia, fino alla musica e alla danza, ogni spettacolo porta con sé una storia, una domanda, un punto di vista sul nostro tempo. Ci sono storie intime e universali, come quelle raccontate in Closer e Weekend, accanto a percorsi che restituiscono alla memoria collettiva figure e vicende del nostro Paese, da Bartali alla tragedia di Marcinelle. Ci sono il teatro civile, la musica, la poesia e la danza, ma anche il desiderio di sorridere e di ritrovarsi insieme. È questa pluralità che considero una delle ricchezze più importanti del teatro: la possibilità di parlare a spettatori diversi attraverso linguaggi diversi, senza mai rinunciare alla qualità e alla capacità di suscitare emozioni e pensiero. Il Teatro Artemisio vuole continuare a essere tutto questo: non soltanto un luogo nel quale assistere a uno spettacolo, ma uno spazio vivo di relazione, partecipazione e confronto, capace di accogliere la città e, allo stesso tempo, di aprirsi a un pubblico sempre più ampio. Un luogo nel quale tornare, stagione dopo stagione, per condividere quella straordinaria esperienza collettiva che soltanto il teatro sa creare. A nome della FondArC”, ha proseguito Zito, “desidero ringraziare il Comune di Velletri e l’ATCL per il prezioso sostegno, l’Unitre Velletri e tutte le Associazioni e le realtà di promozione culturale con cui abbiamo stretto un rapporto di costante collaborazione, tutte le artiste, gli artisti, le compagnie e le professionalità che rendono possibile questa nuova stagione, e tutte le persone che lavorano quotidianamente perché il nostro Teatro continui a essere un punto di riferimento culturale per la città e per il territorio. Ma il ringraziamento più importante va, ancora una volta, al pubblico. È la sua presenza a dare senso al nostro lavoro e a trasformare, ogni sera, un palcoscenico in un luogo di incontro. Con questo spirito, e con la voglia di affrontare insieme il nuovo quadriennio, vi aspettiamo al Teatro Artemisio: il sipario sta per alzarsi e davanti a noi ci sono ancora molte storie da vivere, ascoltare e condividere”, ha concluso il direttore artistico.










