
“Dentro i cammini della povertà: e tu, di che povertà sei?” è il tema scelto per il Festival della Fondazione Caritas Velletri-Segni, in programma a Velletri dal 16 al 18 ottobre 2026. Tre giornate di incontri, cultura, riflessione e convivialità che attraverseranno diversi luoghi della città, mettendo al centro il rapporto tra Dio, l’uomo e il mondo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di proporre un cammino di ricerca e di confronto sulla pienezza della vita, attraverso la prospettiva della povertà intesa non soltanto come condizione materiale, ma anche come atteggiamento di mitezza, equilibrio, pace e attenzione alla giustizia. È questa la chiave di lettura attraverso la quale la Fondazione Caritas Velletri-Segni ha costruito il programma del Festival.
Esso si sviluppa attraverso linguaggi e occasioni differenti: incontri culturali e forum di discussione, presentazioni di libri, cinema, una mostra fotografica, una passeggiata nella natura, attività per bambini, musica e momenti conviviali. Un percorso pensato per favorire il dialogo e la partecipazione e per mettere in relazione la dimensione divina, quella umana e quella del creato.
Ad aprire il Festival, venerdì 16 ottobre, sarà un incontro all’Istituto IIS di via Salvo D’Acquisto con il professor Giulio Guarini dell’Università della Tuscia. Nel pomeriggio, alla Casa delle Culture e della Musica di Velletri, è prevista l’inaugurazione ufficiale con don Cesare Chialastri, presidente della Fondazione Caritas Velletri-Segni, seguita dalla conferenza del professor Leonardo Salutati, del Pontificio Istituto Accademia Alfonsiana di Roma, dedicata al rapporto con la ricchezza nella visione cristiana.
La prima giornata proseguirà al Teatro Aurora con la proiezione di Arrival di Denis Villeneuve, inserita nella rassegna cinematografica “Oltre lo schermo: il trascendente nel cinema contemporaneo”, con l’intervento del giornalista e critico cinematografico Gianluca Arnone.
Sabato 17 ottobre sarà invece dedicato anche al rapporto con il territorio e con la natura. A Fontana Marcaccio è prevista una passeggiata nel bosco per conoscere il patrimonio naturale della zona, accompagnata da Giovanna Abbate, biologa e componente del Comitato Scientifico della Fondazione Caritas. Nel pomeriggio, alla Casa delle Culture e della Musica, spazio alla letteratura con la presentazione e lettura del libro Sull’Arca e dentro la balena. Un monaco in viaggio con la Flotilla, insieme all’autore Bhante Dharmapala Thero (Claudio Torrero), monaco buddista.
La giornata si concluderà alla Cantina Sperimentale con la Cena dei Popoli con piatti poveri, accompagnata dalla musica dal vivo dei Capone & BungtBangt, formazione
proveniente da Napoli. Un momento conviviale che si inserisce pienamente nello spirito del Festival, dove anche il cibo, la musica e la condivisione diventano strumenti di incontro.
L’ultima giornata si svolgerà interamente al Centro Santa Maria dell’Acero. Momento centrale sarà, alle 11, la Messa del Creato – Missa pro custodia creationis, celebrata alla presenza del Vescovo S.E. Stefano Russo e animata dagli Scout. Un appuntamento che si inserisce pienamente nel tema del Festival e nel richiamo alla responsabilità dell’uomo verso il creato.
Dopo la celebrazione, dalle 12:30 alle 14:30, il Centro dell’Acero ospiterà “A tavola insieme”, un momento conviviale aperto alla partecipazione di tutti. L’invito è quello di portare un dolce da condividere, trasformando il pranzo in un’occasione concreta di incontro e fraternità.
La domenica conclusiva racchiude così i temi centrali dell’intero Festival: spiritualità, natura, solidarietà, incontro e condivisione. Un percorso che invita la comunità a interrogarsi sul significato della povertà, non soltanto come condizione di bisogno, ma anche come riscoperta dell’essenziale, dell’equilibrio e della capacità di condividere con gli altri e con il territorio.
La manifestazione, articolata su tre giornate, vuole dunque proporre alla città non un semplice calendario di appuntamenti, ma un percorso fatto di parole, musica, gesti e occasioni di partecipazione. La povertà, al centro della riflessione, viene così affrontata attraverso prospettive diverse e attraverso il confronto tra esperienze, culture e sensibilità.
Il Festival della Fondazione Caritas Velletri-Segni gode del patrocinio del Comune di Velletri. Le iniziative si svolgeranno in diversi spazi della città, con l’intento di coinvolgere la comunità e creare occasioni di incontro attorno alle domande che attraversano il rapporto tra persona, società, ambiente e dimensione spirituale.










