AVS Velletri: “A Villa Ginnetti riprendono i lavori. La revisione del progetto uno scempio che sta comportando il taglio di decine di alberi”

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Sono ripresi nel Parco Comunale Villa Ginnetti, dopo una lunga pausa, i lavori per la realizzazione del collegamento con la realizzazione dell’ascensore inclinato, dal previsto parcheggio multipiano sotto l’Ospedale Colombo su via Madre Teresa di Calcutta a via B. Buozzi.  Per questa opera faraonica si contano le prime vittime: non meno di 20 alberi di alto fusto alla Villa comunale, di grandi dimensioni, piantumati tra gli anni 60 e 70 del secolo scorso, parte integrante di un autentico polmone verde al centro di una città già pesantemente cementificata e priva di verde pubblico adeguato e difficilmente recuperabile in tempi brevi. Un autentico scempio inutile, che si doveva e si poteva evitare mantenendo il progetto originale, a nostro avviso più efficace e meno impattante sull’ambiente. Ora, quello che ci indigna maggiormente è vedere questa distruzione gratuita. Il passaggio pedonale era l’occasione per far vivere la Villa anche con modalità innovative integrandola ulteriormente tra Centro ed esterno e promuovendola come luogo di socialità, maggiormente e meglio usato, dove ci si può incontrare, dove le famiglie possono portare i bambini a giocare e dove lo spazio sgambamento cani già da tempo spianato sempre per questi lavori non sappiamo se sarà ripristinato e ampliato.  La villa è un luogo anche di affezione per la nostra cittadina, che con questa operazione accentuerà il suo isolamento e perderà una parte considerevole dei suoi spazi per diventare la sede dell’ascensore inclinato. La Villa inoltre per tante generazioni di velletrani è ed è stato un luogo di socialità e di ricordi, con queste scelte e lavori si snaturerà perdendo anche la memoria dei luoghi, luoghi che è bene ricordare sono le ultime tracce della bellezza già perduta del meraviglioso Palazzo Ginnetti e del suo Parco decantato da tanti ma onorato da pochi. Ancora una volta il verde pubblico è un bancomat di spazi da cementificare senza compensazioni, seppur di facciata. Oltretutto, su questo come su altri cantieri PNRR, pesa la scure dei tempi stretti per la chiusura delle attività, una circostanza che certo non aiuta. Come cittadini e come Verdi ci dissociamo e condanniamo con forza da questo scempio.

Comunicato stampa a cura di AVS Velletri