Si è concluso il progetto “Il valore della differenza di genere”

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La prevenzione del fenomeno della violenza di genere passa attraverso attività di sensibilizzazione e interventi educativi mirati. In questo modo è possibile diffondere una cultura della parità basata sul rispetto reciproco e destrutturare gli stereotipi di genere. È proprio in questo contesto che si inserisce il progetto “Il valore della differenza di genere”, realizzato dal Comune di Albano Laziale con  Cooperativa Sociale Girotondo Onlus e Maendeleo for Children APS, grazie al  finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità.

Il progetto ha coinvolto studenti, docenti e famiglie delle scuole primarie (classi III, IV e V) e tutto il ciclo delle scuole secondarie di primo grado degli Istituti Comprensivi di Albano Laziale, IC Albano e IC Gramsci, per un totale di 81 classi coinvolte.

Il progetto è iniziato a novembre e si è protratto per l’intero anno scolastico. Attraverso incontri formativi e la creazione di elaborati tematici individuali e di gruppo, i bambini e i ragazzi hanno avuto l’opportunità di riflettere sulle differenze, sugli stereotipi e sull’importanza di costruire relazioni basate sul rispetto reciproco. Con parole, immagini e disegni hanno mostrato di aver acquisito uno sguardo nuovo sulla realtà, più libero dagli stereotipi di genere e dalle imposizioni sociali.

Parallelamente, sono stati svolti degli incontri rivolti ai docenti, supportandoli nell’acquisizione di nuovi strumenti utili per creare collegamenti con le materie insegnate e alle famiglie, fornendo loro supporto e ascolto attivo.

Gli elaborati degli studenti sono stati esposti dal 28 maggio al 4 giugno presso il Museo Civico di Albano Laziale. Durante l’esposizione, una rappresentanza degli alunni, accompagnata dai docenti e dai dirigenti scolastici ha partecipato alla cerimonia di premiazione, ricevendo gli attestati di partecipazione. Ogni classe partecipante, oltre agli attestati, ha ricevuto due copie del libro contenente gli elaborati, i pensieri e le considerazioni emerse durante il percorso e 2 volumi sul tema del valore della differenza di genere.

È stata un’occasione per proporre nuovi strumenti e sperimentare il Modello Innovativo Territoriale. La metodologia utilizzata è stata il “learning by doing” ovvero l’apprendimento attraverso il fare. La diffusione della conoscenza deve essere accompagnata alla capacità di agire; i bambini e i ragazzi devono disporre di strumenti adatti per applicare una certa conoscenza alla realtà. Educare alla parità di genere non vuol dire solo parlare di concetti complessi e astratti: significa costruire una comunità più consapevole e capace di agire.

Un altro elemento innovativo di questa metodologia è stata la progettazione partecipata. Oltre ai già citati destinatari diretti (studenti, docenti, famiglie), il progetto ha rappresentato un’occasione per espandere gli interventi anche a destinatari non diretti: studenti, famiglie e docenti dello stesso plesso scolastico dei beneficiari del progetto o di altre scuole appartenenti ai comuni limitrofi o a altre zone.  Il coinvolgimento di più attori sociali rilevanti e l’impiego delle risorse del territorio ha permesso la creazione di una rete stabile, capace di avere un impatto anche oltre il progetto, sia a livello istituzionale che a livello socioculturale e ricreativo.

Questa esperienza rappresenta un esempio di “buone pratiche”, dal quale gli enti del terzo settore e gli organismi del territorio potranno prendere esempio. Il principio alla base è che “ad ogni azione positiva segue un’azione positiva”. Il dialogo tra scuola, famiglia e territorio potrà promuovere la partecipazione attiva della comunità e attivare una serie di azioni a catena. Il modello offerto, inoltre, è flessibile e adattabile al contesto in cui verrà implementato, in base all’ordine scolastico, al percorso formativo, alla collocazione geografica e sociale. Le realtà che presentano caratteristiche simili e esigenze analoghe potranno utilizzare gli strumenti e le competenze consolidate per intraprendere nuove azioni e interventi e aspettarsi gli stessi risultati formativi, sociali e culturali.