Velletri, al via “Impressioni di Settembre”: parola a Graziano Cedroni

Altre Notizie

Dal 20 al 27 settembre la seconda edizione della rassegna d’arte nella Piazzetta della Cultura. Torna a Velletri “Impressioni di Settembre”, la rassegna d’arte giunta alla sua seconda edizione, nata da un progetto fortemente voluto da Cara Velletri APS e promosso dal Centro Commerciale La Passeggiata. La Piazzetta della Cultura, antistante l’Agenzia delle Entrate e Il Ciambellone, ospiterà un’esposizione che riunisce venti artisti, con l’obiettivo di valorizzare l’arte e la cultura come strumenti di partecipazione, incontro e condivisione. L’iniziativa è ideata e organizzata da Graziano Cedroni, con la direzione artistica di Sergio Gotti. Abbiamo ascoltato proprio Graziano Cedroni per scoprire qualcosa in più.

Come nasce l’idea della mostra ormai giunta alla sua seconda edizione?

L’idea nasce dalla volontà di aggregare gli artisti del territorio e, soprattutto, di creare una rete. Credo che oggi più che mai ci sia bisogno di mettere insieme energie, sensibilità e linguaggi diversi, per non rimanere sempre “voci fuori dal coro” o, per meglio dire, portatori sani e solitari di cultura in un mondo che sembra imbruttirsi ogni giorno di più, tra indifferenza e violenza. “Impressioni di Settembre” nasce proprio da questa esigenza: dimostrare che la cultura può ancora creare comunità, relazione e bellezza.

Che criteri avete scelto con il maestro Gotti per l’esposizione?

In realtà ho lasciato a Sergio Gotti la responsabilità e la libertà della scelta artistica, perché credo sia importante affidarsi a chi ha competenza e una grande esperienza nel mondo dell’arte. Posso dire che è partito sicuramente da Velletri e dagli artisti del nostro territorio, per poi allargare lo sguardo a persone che ha avuto modo di conoscere durante il suo percorso espositivo in diverse parti d’Italia. Ne è nata una selezione che mette insieme artisti affermati, nomi di rilievo nazionale ed emergenti di grande qualità, creando un dialogo tra esperienze e linguaggi differenti.

Che novità ci sono rispetto alla prima edizione?

La prima grande novità è sicuramente la location. Abbiamo scelto di portare “Impressioni di Settembre” all’interno del Centro Commerciale e Culturale (Ciambellone), nella Piazzetta della Cultura, abbandonando l’allestimento all’aperto davanti al Cinema Ambra.
Ma non è soltanto una questione di spazio. Quest’anno abbiamo voluto alzare l’asticella, aumentando sia il numero degli artisti sia quello delle opere esposte e inserendo, accanto agli artisti emergenti, nomi di livello nazionale.
L’obiettivo è far crescere la manifestazione, senza perdere però quella dimensione umana e territoriale da cui tutto è partito.

Cosa deve aspettarsi un visitatore a livello artistico entrando nell’esposizione?

Entrare a “Impressioni di Settembre” significa, prima di tutto, entrare in un mondo fatto di colori, sfumature, forme, melodie ed emozioni. È un’esperienza che vuole coinvolgere non soltanto gli occhi, ma anche la mente e, soprattutto, il cuore. Un percorso capace di appagare il palato e la mente, accarezzando i cuori. E abbiamo voluto che anche tutto ciò che circonda l’esposizione facesse parte di questa esperienza: il vernissage e il finissage saranno accompagnati da due importanti concerti e da degustazioni, perché crediamo che arte, musica, gusto e socialità possano dialogare e creare qualcosa che vada oltre la semplice visita a una mostra. In fondo, è proprio questo che vorremmo fosse “Impressioni di Settembre”: un luogo dove la cultura non si guarda soltanto, ma si vive.