Velletri, la comunità senegalese in festa per il Magal di Touba: una giornata di fede, accoglienza e condivisione nelle campagne veliterne

Lo scorso 2 agosto, il profumo avvolgente delle spezie senegalesi e l’eco solenne dei canti spirituali hanno animato la quiete delle campagne veliterne. La comunità senegalese di Velletri si è ritrovata per celebrare, per l’intera giornata, il Magal di Touba, la ricorrenza religiosa e culturale più importante per la confraternita murid.
In lingua wolof, la parola Magal significa “rendere omaggio” o “celebrare”; non è una semplice festività, ma il cuore pulsante dell’identità della confraternita murid. Ricorda l’inizio dell’esilio in Gabon a cui fu costretto nel 1895 Cheikh Ahmadou Bamba — Serigne Touba — dalle autorità coloniali francesi. Bamba fu un leader spirituale straordinario, capace di predicare la pace universale, il valore del lavoro, la non violenza e la riconciliazione. E proprio in quell’esilio i fedeli non vedono un dramma, ma la prova tangibile della sua forza morale: per questo il Magal non è un giorno di nostalgia, ma un’esplosione di gratitudine.

Già dalla prima mattina, l’area rurale si è popolata di famiglie, giovani e anziani giunti da Velletri e dai comuni vicini dei Castelli divenendo un autentico epicentro di festa, religiosità e collettività rinnovata e arricchita. I boubou – i lunghi abiti tradizionali– riflettevano la luce del sole in un festival di tessuti spiccatamente colorati. Il programma si è snodato attraverso toccanti momenti dedicati alla recitazione di preghiere e di poesie mistiche cantate in coro con una vocalità armonica e trascinante che ha affascinato tutti i presenti.
Elemento centrale e imprescindibile del Magal è il valore del donare e del condividere, incarnato dalla preparazione del cibo per l’intero gruppo. Grandi piatti tradizionali e ricche pietanze a base di carne, sono stati offerti generosamente a chiunque partecipasse, incarnando il principio della Teranga, la proverbiale ospitalità senegalese. Non sono mancate, inoltre, bevande tipiche come il Bissap (infuso d’ibisco) servite in un clima di contagiosa convivialità.
La scelta delle campagne veliterne ha offerto un respiro ancora più ampio all’evento, permettendo ai partecipanti di vivere l’incontro a stretto contatto con la natura e in totale spensieratezza. L’iniziativa si è configurata come un momento straordinario di aggregazione, inclusione ed elevato arricchimento culturale. La partecipazione calorosa e la gioia condivisa hanno dimostrato ancora una volta quanto il dialogo interculturale sia un valore vivente e necessario per il nostro territorio, capace di unire le persone al di là delle differenze di origine o religione.
Aurora Ierussi










